Inizi

By

Sai quando sembra che le circostanze della vita si mettano d’accordo per spingerti in una direzione precisa, anche se tu ancora non lo sai?

Per me è successo così.

Il lavoro era diventato sempre più intenso, sempre più stressante. Le giornate iniziavano presto e finivano tardi, 10–12 ore fuori casa, e quando rientravo non avevo né tempo né energia per fare altro. Sentivo però il bisogno di evadere, di trovare uno spazio mio. La sera, a letto, facevo fatica ad addormentarmi: la mente continuava a girare come un motore acceso. Così scrollavo TikTok, senza un vero obiettivo.

Ed è lì che, dal nulla, è comparso un ragazzo davvero bello che prendeva a schiaffi una palla di argilla su un tornio. Onestamente: quale miglior incentivo per approfondire?

(Sotto un’immagine a scopo illustrativo, per chi non si fosse mai imbattuto in simili video)

Da quel momento le notti insonni hanno cambiato forma. I video continuavano, ma il focus si spostava lentamente: dai bei ragazzi agli oggetti, dai gesti alle forme, fino ad arrivare a questa arte antica e silenziosa che è la ceramica. Guardavo mani che impastavano, che aspettavano, che sbagliavano e ricominciavano. Qualcosa, senza fare rumore, stava lavorando dentro di me.

A un certo punto ho deciso di ritagliarmi del tempo. Non per fare “qualcosa in più”, ma per fare qualcosa per me. Ho scelto un corso di ceramica, con metodo: prima la costruzione a mano, per imparare le basi, capire la materia, conoscere le tecniche. Gli oggetti che realizzavo erano tutt’altro che perfetti, anzi, ma avevano acceso un motore. Amici e parenti li apprezzavano, qualcuno li usava davvero, e dentro di me si è insinuata una domanda: e se fosse solo l’inizio?

Poi il lavoro ha ripreso a correre, come sa fare molto bene. Passano alcuni mesi intensi, finché finalmente riesco a iscrivermi al corso base di tornio. Ed è lì che si apre un mondo. Un mondo fatto di meraviglia e frustrazione. L’argilla gira, spesso troppo velocemente, e io faccio fatica a starle dietro. La mia fretta, deformazione professionale dopo anni in multinazionali, entra spesso in conflitto con il ritmo lento del tornio. Anche qui, però, i pezzi che realizzo mi piacciono. Ma sento di voler andare più a fondo, di voler creare forme migliori, più curate, più consapevoli.

Così mi iscrivo subito al corso di tornio intermedio. Più difficile, più tecnico, più esigente. Si entra davvero nel dettaglio: nuove tecniche, nuove complessità, nuove possibilità. La resa finale cambia completamente. Le forme diventano più pulite, più sicure, più mie. Eppure, ancora una volta, non sono soddisfatto. Non nel senso negativo: nel senso buono di chi sente di avere ancora fame.

È in quel momento che decido di investire davvero tempo ed energia. Nasce l’idea di un brand, di un monogramma per marchiare ogni pezzo, dei profili social e di questo sito. Perché sono una persona intrinsecamente artistica, e ho bisogno di sfogare la mia creatività in più canali. E forse sì, sono anche un po’ egocentrico… ma questo l’ho detto solo alla mia terapista 😝.

Ed è esattamente qui che tutto ha inizio.

Cosa verrà dopo ancora non lo so. Magari un giorno lascerò il lavoro corporate. Magari andrò a fare un corso intensivo di ceramica in Spagna, o in Irlanda, o in Indonesia. Chi può dirlo?

Per ora so solo che voglio godermi questo viaggio, restare in ascolto della mia voce interiore che chiede più arte, e condividere il percorso con chi avrà voglia di camminare un po’ con me.

La terra è ancora umida.

Il resto verrà.

PS: Ho comprato uno di quei torni economici e dei semplici mobili in legno per convertire il garage a casa dei miei in un laboratorio ceramico, ma questa è un’altra storia!


Scopri di più da TERRAE ceramix

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Posted In ,

Lascia un commento