Come evitare e riconoscere gli errori prima che sia troppo tardi
Quando un cilindro collassa, si chiude su sé stesso o si apre troppo, raramente è colpa di “un attimo sbagliato”.
Di solito è il risultato di piccoli segnali ignorati lungo il processo.
Imparare a riconoscerli in tempo fa la differenza.
Perché un cilindro si chiude
Un cilindro tende a chiudersi verso l’interno quando:
- le pareti sono troppo sottili in alto
- l’argilla è eccessivamente bagnata
- le mani spingono più dall’alto che dal basso
Il risultato è una forma che perde tensione e si piega verso il centro.
Segnale precoce: la parete inizia a “tremare” leggermente o sembra meno reattiva al tatto. Cosa fare:
- fermarsi
- asciugare leggermente la parete esterna
- comprimere delicatamente il bordo
- rallentare il tornio
A volte la soluzione è semplicemente non fare nulla per qualche secondo.
Perché un cilindro si allarga troppo
Al contrario, un cilindro si apre quando:
- si esercita troppa pressione dall’interno
- il rib o la mano esterna non offrono abbastanza supporto
- le pareti sono irregolari negli spessori
- si cerca di “correggere” troppo tardi
- il tornio gira troppo velocemente (la forza centrifuga fa espandere l’apertura del pezzo)
Il pezzo perde verticalità e diventa una bowl non intenzionale.
Segnale precoce: la forma smette di salire e inizia ad aprirsi, anche senza che tu lo voglia. Cosa fare:
- riportare le mani più in basso
- comprimere la base delle pareti
- usare il rib in legno per raddrizzare gradualmente
- accettare di fermarsi un po’ prima dell’altezza ideale
Meglio un cilindro più basso che uno fuori controllo.
Errori comuni (e come riconoscerli in tempo)
1. Avere fretta è l’errore più diffuso. Si riconosce quando cerchi di fare “un’ultima tirata” anche se il pezzo non è pronto.
Soluzione: rallenta. Sempre.
2. Non controllare gli spessori. Se non senti le pareti, stai lavorando alla cieca. Segnale: collassi improvvisi o deformazioni inspiegabili.
Soluzione: fermati spesso e tocca.
3. Troppa acqua. L’acqua sembra aiutare, ma indebolisce. Segnale: superfici lucide, molli, instabili.
Soluzione: meno acqua, più pazienza.
4. Correggere invece di costruire. Tentare di “aggiustare” una forma già compromessa peggiora la situazione.
Soluzione: fermarsi prima. A volte il vero gesto tecnico è accettare il limite.
Un promemoria finale
Il cilindro non si impone. Si accompagna.
Ogni pezzo insegna qualcosa, anche quelli che finiscono riciclati. Anzi, spesso soprattutto quelli.
L’argilla è ancora umida.


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