Centrare l’argilla è uno di quei passaggi che sembrano impossibili finché, all’improvviso, non lo diventano.
Non perché diventa facile, ma perché il corpo capisce cosa fare prima della testa.
È il momento in cui il tornio smette di essere una macchina e diventa un dialogo.
Se l’argilla non è centrata, tutto quello che verrà dopo sarà instabile. Se lo è, metà del lavoro è già fatto.
Prima di iniziare
- Argilla ben impastata (fondamentale)
- Tornio pulito
- Mani e avambracci leggermente bagnati
- Gomiti ben appoggiati alle cosce o al bacino
(i gomiti fermi sono più importanti delle mani forti)
1. Fissare l’argilla al piatto
Posiziona la palla di argilla esattamente al centro del piatto.
Premila con decisione verso il basso, eliminando eventuali sacche d’aria tra argilla e piatto.
Pro tip: schiaffala con discreta fora al centro del piatto, il rumore deve essere come un tonfo dal riverbero metallico, poi schiaffeggia la palla in direzione diagonale dall’alto verso il basso con una mano, mentre con l’altra fai girare il tornio.

2. Aumentare la velocità
Avvia il tornio a una velocità medio-alta.
All’inizio la velocità aiuta: è più difficile centrare lentamente che velocemente.
L’argilla probabilmente oscillerà. È normale.
3. Posizione delle mani
- Una mano abbraccia l’argilla lateralmente
- L’altra stabilizza dall’alto
- Le mani lavorano insieme, non una contro l’altra
- I gomiti restano fermi: il movimento parte dal corpo, non dalle dita

4. Spingere verso il centro
Inizia a spingere l’argilla verso il centro, usando una pressione costante.
Non forzare: pensa più a contenere che a schiacciare.
L’obiettivo è “domare” l’oscillazione.
Respira.
Se l’argilla scappa, rallenta, bagna leggermente le mani e ricomincia.
5. Il cono (coning up)
Quando l’argilla inizia a rispondere, spingila verso l’alto, creando una forma a cono. Porta le mani verso l’alto mantenendo una certa pressione con entrambe verso il centro; la pressione va ridotta man mano che si arriva verso la punta del cono per non decentrarlo. Si formerà, in questo modo, un cono (o una torretta) abbastanza alta.
Questo movimento:
- allinea le particelle
- aiuta a eliminare eventuali bolle d’aria
- rende la centratura più stabile

6. Riportare giù il cono
Ora schiaccia il cono verso il basso, inclinando il cono in avanti, mantenendo la pressione al centro.
Il movimento è lento, controllato. Bisogna evitare che si formi una forma a fungo. La mano dominante continua a spingere mentre l’altra mano accompagna l’argilla per mantenerla centrata.

Ripeti il ciclo 2–3 volte:
- su → giù
- su → giù
Ogni volta l’argilla diventa più docile.
7. Il momento della verità
Quando l’argilla è centrata:
- non vibra
- non “spinge” contro le mani
- gira silenziosa e stabile
- le mani possono restare ferme senza sforzo
Se senti resistenza, non è ancora centrata.
Errori comuni (e come evitarli)
- Troppa forza → stanchi le mani, non centri
- Gomiti sospesi → perdi stabilità
- Argilla poco impastata → centratura impossibile
- Avere fretta → l’argilla lo sente
Un ultimo consiglio
Centratura non significa dominare l’argilla, significa incontrarla nel punto giusto. All’inizio richiede tempo. Poi diventa un gesto familiare. E un giorno ti accorgerai che stai centrando senza pensarci. È lì che puoi iniziare davvero a creare.
L’argilla è ancora umida.
È tempo di mettere le mani in pasta.


Lascia un commento